IL DADO E’ TRATTO
C’è da fidarsi dei servizi di pronto intervento idraulico?
Secondo l’inchiesta estiva dell’associazione Altroconsumo, chiamando i numeri dagli elenchi di Milano, Roma e Napoli, la probabilità di trovarne uno onesto c’è, anche se è molto bassa. Il test della “riparazione” è semplice: un dado sotto il lavello è stato svitato provocando una perdita, quindi il rubinetto centrale deve essere chiuso per evitare l’allagamento. Gli idraulici però, si fanno attendere: su 21 contatti telefonici andati a buon fine, solo 9 sono arrivati entro le due ore previste, altri 7 tra le 2 e le 4 ore. Tre ci hanno messo 4-8 ore mentre 1 addirittura 2 giorni. E una volta a destinazione il conto è stato sproporzionato nel 43% dei casi. In media per l’uscita si pagano 40 euro, ma i costi d’opera finali sono molto diversi. A Milano per stringere un dado, 3 società hanno chiesto 240 euro, altre ben 288 e 300. Importi giustificati dalla sostituzione di pezzi di rubinetteria in realtà in buono stato. A Roma invece, prezzi più economici, da 36 a 84 euro, a Napoli da 25 a 60. In 3 però, nella città partenopea non hanno rilasciato fattura.
Come proteggersi dalle truffe? Intanto chiedere sempre al telefono il costo dell’intervento. Una volta a casa se la stima sembra eccessiva rimandare indietro il tecnico. Pretendere la fattura da utilizzare anche in caso di controversie come giustificativo spese, e ricordarsi che, quando ci si rivolge ad un artigizno, inizia un contratto d’opera regolato dall’articolo 2222 del Codice Civile: il comportamento può essere contestato se manca un preventivo scritto o se vengono eseguite prestazioni non giustificate. Infine, il costo medio della manodopera è fornito dalla Camera di Commercio della città. Nel prontuario antitruffa non può mancare anche un cimelio portafortuna, visto che i lavelli si rompono sempre nei giorni di festa.
(www.altroconsumo.it)
